ASW-ATI 9 Settori 9 Irrigazione e bonifica

CONTROLLO E RIQUALIFICA

Irrigazione e bonifica

Nel rapporto di equilibrio fra suolo e acqua che impegna costantemente i consorzi di irrigazione e bonifica, i sistemi di monitoraggio, controllo ed automazione sono strumenti certamente indispensabili.

Oltre a razionalizzare l’uso della risorsa idrica, evitando sprechi o prelievi abusivi, coadiuvano il lavoro degli enti anche dal punto di vista della sicurezza idrogeologica, grazie alle notifiche di allarmi e guasti degli impianti idrovori che tutelano i cittadini da eventi calamitosi.

Inoltre, semplificano la gestione dei dati e la gestione operativa: infatti i dati in tempo reale e le statistiche su base storica danno un quadro chiaro dello stato della propria rete, costituendo un passo importante anche in ottica di comunicazione trasparente con l’utenza.

In fine, permettono di avere un miglior bilancio e più risorse da investire, offrendo strumenti concreti per eliminare sprechi e ridondanze ad ogni livello, gestionale e funzionale.

I risultati attesi dai nostri clienti sono l’obiettivo quotidiano di ASW-ATI.

Consorzi di bonifica: protagonisti virtuosi

L’acqua è una risorsa preziosa ma soprattutto limitata.

Attualmente solo l’1% delle riserve mondiali di acqua dolce

sono accessibili per uso umano diretto.

Si stima che nel 2030 il 47% della popolazione mondiale vivrà con problemi di scarsità d’acqua.

La gestione delle risorse idriche è una questione della massima priorità che non può più essere rimandata.

Consorzi di bonifica: protagonisti virtuosi

Ogni Paese, fascia climatica e appezzamento di terreno pone una serie di sfide specifiche ed è chiaro che non esiste una soluzione “taglia unica”. Tuttavia, affrontare questi ostacoli è fondamentale per sbloccare la capacità dell’agricoltura di risolvere una porzione del problema del cambiamento climatico. Non abbiamo sentito parlare di una soluzione più convincente. Voi ne avete?”

World Economic Forum

“I consorzi di bonifica, piace ricordarlo, operano sul 50% della superficie nazionale, gestiscono la manutenzione ordinaria e la conseguente difesa del suolo su oltre 200.000 km di canali naturali ed artificiali, dando acqua per l’irrigazione collettiva ad oltre 3,3 milioni di ettari dell’agricoltura del made in Italy agroalimentare, oltre a produrre in media 500 milioni di kWh annui di energia da idroelettrico e oltre 80 milioni di kWh annui da fotovoltaico” Francesco Vincenzi, Presidente ANBI – Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI

I consorzi di bonifica hanno sviluppato una crescente attenzione a tematiche ed attività di alto valore per la collettività, a partire da un uso multifunzionale della risorsa idrica, non solo attività agricole, ma anche:

  • sicurezza idraulica e alimentare;
  • ricarica e tutela delle falde;
  • riduzione dell’impatto di eventi climatici estremi e calamità;
  • contrasto alla subsidenza ed alla risalita del cuneo salino nei corsi d’acqua;
  • sistemi di consiglio irriguo e dispositivi per la razionalizzazione degli sprechi idrici,
  • istituzione del marchio volontario di certificazione ambientale di prodotti agricoli e agroalimentari “Goccia verde”,
  • preservazione di risorse naturali e biodiversità di flora e fauna con tecniche di ingegneria naturalistica e “manutenzione gentile”;
  • conservazione, cura e valorizzazione del paesaggio;
  • Impegno nella riduzione dell’emissioni di anidride carbonica negli impianti irrigui;
  • trasferimento dei benefici economici derivanti dall’energia autoprodotta alle imprese agricole;
  • impegno nella riduzione di materiali plastici in opere e impianti;
  • Contrastano gli effetti dei cambiamenti climatici e del consumo del suolo.

Oggi quindi, i consorzi di bonifica sono pronti ad accogliere ed affrontare le nuove grandi sfide future, in primis quelli proposti dalla Commissione Europea quali gli obiettivi di sostenibilità di Agenda 2030, European Green New Deal, PAC – Nuova programmazione post 2020 e Next Generation EU.

  • 141 Consorzi di bonifica
  • 85% Cibo Italiano irriguo
  • 900 Impianti idrovori per la sicurezza
  • 110 impianti di produzione fotovoltaico
  • 342 impianti di produzione idroelettrico

Il nostro paese teoricamente sarebbe ricco di acqua, grazie alla media annua di 300 miliardi di metri cubi di precipitazioni, superiori alla media europea. Di questi però, l’evaporazione ne restituisce circa la metà all’atmosfera e si calcola che le risorse potenziali ogni anno siano di 110 miliardi di metri cubi, di cui 45 miliardi di metri cubi sono trattenuti dal terreno e 8 miliardi vanno in mare. La situazione è resa ancora più complicata dal fatto che piove in modo anomalo rispetto alle esigenze, in modo “tropicalizzato”, con alluvioni nel periodo autunno/invernale e scarsità di precipitazioni in quello primaverile/estivo. Situazione destinata ad aggravarsi nei prossimi anni e a ripercuotersi sul regolare svolgimento delle attività dei cittadini.

In questo scenario, i consorzi di bonifica sono in prima linea con proposte progettuali e concrete, in grado di trasformare una fragilità in elemento di forza e sviluppo, come la proposta ANBI di finanziare un Piano nazionale di interventi nel settore idrico per la realizzazione di invasi multifunzione per trattenere quanta più acqua possibile e contrastare la dispersione delle risorse idriche.

Un investimento che ci auspichiamo venga accolto dalla collettività, per garantire un futuro sicuro e prospero per tutti.

Fonte: Indagine conoscitiva sui consorzi di Bonifica, Irrigazione e valorizzazione dell’Ambiente, ANBI, 2020

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